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FI-LECCO, BOCCI: ECCO PERCHE’ AUMENTANO I REATI

 

Riduzione del presidio territoriale delle forze dell’ordine, scarsissima deterrenza della risposta giudiziaria, smantellamento delle norme sull’immigrazione e disapplicazione di quelle sulla legittima difesa (due baluardi voluti dal centrodestra), troppa severità nel giudicare e perseguire gli operatori di polizia.  Sono – secondo il responsabile sicurezza di FI_Lecco, l’ex questore Fabrizio Bocci – alcuni dei fattori che hanno condotto, nel 2013, ad un sensibile aumento dei reati denunciati a livello nazionale (+ 2,6 per cento) con punte particolarmente elevate per quanto riguarda borseggi e furti d’appartamento. Una classifica “di demerito” nella quale Lecco occupa posizioni elevate, troppo elevate.

 

 “I dati recentemente diffusi dal Ministero dell’interno – sottolinea Bocci - non fanno che confermare una tendenza negativa già riscontrata da qualche anno e che non accenna ad attenuarsi. Tra le cause, che abbiamo denunciato più volte – ricorda – ci sono la riduzione della presenza  delle forze dell’ordine sul territorio a seguito dei pesanti tagli imposti dalla spending review, che non hanno ancora finito di produrre i loro effetti con l’imminente soppressione di altri uffici di polizia e di stazioni dei carabinieri, e la drastica diminuzione, già attuata, dei fondi per straordinari e indennità varie,  vitali per assicurare i servizi di prevenzione e pattugliamento, e di quelli destinati al rinnovo dei mezzi e delle dotazioni individuali”.

 

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DISABILI, L’ON.BRAMBILLA CON DIPARTIMENTO SOLIDARIETÀ FI, INTERROGA IL GOVERNO: “INSUFFICIENTI” I PROVVEDIMENTI PER L’INSERIMENTO AL LAVORO.


Non sono sufficienti i provvedimenti adottati finora  per adeguare la normativa italiana sull’inclusione dei disabili nel mercato del lavoro a quella europea, e, più in generale, per garantire l’effettività del diritto al lavoro anche per i portatori di handicap. Lo sottolinea, in un’interrogazione al ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, l’on. Michela Vittoria Brambilla, FI, responsabile del Dipartimento per il sociale e la solidarietà, che ha riunito anche oggi il suo comitato direttivo e ha individuato tra le sue priorità proprio la tutela dei diritti dei disabili. 


 “Il 4 luglio 2013 – ricorda l’interrogante - la Corte europea di giustizia, con la sentenza C-312/11, ha condannato l’Italia per non aver imposto a tutti i datori di lavoro, pubblici e privati,  “di prevedere, in funzione delle esigenze delle situazioni concrete, soluzioni ragionevoli applicabili a tutti i disabili”, venendo meno all’obbligo di recepire correttamente e completamente l’articolo 5 della direttiva 2000/78/CE del Consiglio, del 27 novembre 2000, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro. I giudici hanno concluso, in sostanza, che “che la legislazione italiana, anche se valutata nel suo complesso, non impone all’insieme dei datori di lavoro l’obbligo di adottare, ove ve ne sia necessità, provvedimenti efficaci e pratici, in funzione delle esigenze delle situazioni concrete, a favore di tutti i disabili, che riguardino i diversi aspetti dell’occupazione e delle condizioni di lavoro, al fine di consentire a tali persone di accedere ad un lavoro, di svolgerlo, di avere una promozione o di ricevere una formazione”.

 

Nonostante le misure inserite nel cosiddetto “decreto lavoro”, convertito con la legge 99 del 2013, la Commissione europea continua a tenere l’Italia “sotto osservazione” e i disabili incontrano sempre le stesse difficoltà ad inserirsi: ”Secondo dati diffusi dal ministero del Lavoro, l'84% dei disabili in età lavorativa non ha un impiego e i disoccupati portatori di handicap iscritti alle liste di collocamento obbligatorio sono 750 mila”. Di qui la richiesta dell’on. Brambilla di sapere “quali ulteriori provvedimenti” il governo intenda assumere.

 

 
LA TUA CAMPAGNA CON SILVIO
BerlusconiPresidente
FI-LECCO, CALIENDO SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA: “RENZI DICE DI VOLER FARE MA NON FA”

 

FI-LECCO, CALIENDO SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA: “RENZI DICE DI VOLER FARE MA NON FA”

“Dice di voler fare ma non fa”. Anche le riforme della giustizia targate Renzi, dal diritto di famiglia alla responsabilità civile dei magistrati, soffrono di “annuncite” cronica, quindi “sono necessari emendamenti più 
incisivi, che Fi ha già presentato o ha pronti”. Lo ha detto lunedì sera il sen. Giacomo Caliendo, FI, ex sottosegretario alla Giustizia nel governo Berlusconi IV, durante l’incontro pubblico organizzato da Fi Lecco, presente il commissario provinciale Michela Vittoria Brambilla, nella sede di via Marco d’Oggiono.

 

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ATTENTI AI "PIAZZISTI": MA QUALE CIVICA? NESSUN FORZISTA NELLA LISTA PROVINCIALE DI NCD.

 

"Ma quale lista civica, “Libertà ed autonomia” è una lista di politici di professione col marchio di fabbrica del Ncd! Ma quale “esponente di Fi”, Carlo Molteni l’ha lasciata al tempo di Fini e Bocchino (li ricordate ancora?) e da allora fa il libero battitore!” Davide Bergna, del direttivo provinciale di Fi, invita i “piazzisti” a tenere i fatti separati dai commenti, dai desideri, dalle fantasie: nessun esponente forzista aderisce alla lista di Nava e Piazza, se non altro perché l’iniziativa ha l’unico scopo di procurare qualche altra poltrona agli “insaziabili” alfaniani. La lista, infatti, non può insidiare la sinistra, che grazie alla truffaldina legge Del Rio (votata dal Ncd), per l’elezione dell’assemblea provinciale ha partita vinta a tavolino.  

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FI-LECCO, BRAMBILLA: “IL COMUNE PENALIZZATO DA “TECNICI” E SINISTRA AL GOVERNO”

 

 

 “I governi (soprattutto quelli di sinistra) tagliano i trasferimenti, i Comuni (soprattutto quelli di sinistra) tassano, i cittadini pagano. Noi vogliamo spezzare questo circolo vizioso”. Così il commissario provinciale di FI, on. Michela Vittoria Brambilla, commenta i dati del Centro studi sintesi diffusi oggi dal  “Sole 24 ore”, secondo cui i tagli ai trasferimenti nel quadriennio 2010-14 (mediamente del 46 per cento nei capoluoghi di Provincia) hanno colpito in maggior misura il Nord del Paese: Lecco figura al 3.o posto nella classifica dei Comuni capoluogo più puniti con un – 69 per cento rispetto ai trasferimenti del 2010.

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FI-LECCO: AL VIA IL RADICAMENTO DI FORZA ITALIA NELLA VALLE SAN MARTINO. GAGLIARDI PORTABANDIERA DI CALOLZIO.

 

Nella Valle San Martino Forza Italia ricomincia da tre: i primi tre "portabandiera" nominati oggi dal commissario provinciale on. Michela Vittoria Brambilla - Roberto Gagliardi, Igor Brumana e Gianluigi Valsecchi - guidano il "gruppo" che promuoverà sul territorio la nuova Forza Italia, gestirà il mese del tesseramento e opererà stabilmente per favorire il radicamento del partito.

A partire da Calolziocorte, che avrà come referente Gagliardi e dove sarà aperto un "punto d'ascolto" a disposizione del pubblico, dalle 17,30 alle 20,30 di ogni secondo lunedì del mese nella "Locanda del Mel" in piazza Vittorio Veneto 2. Per Torre de' Busi il referente sarà Brumana, per Vercurago Valsecchi.

"L'obiettivo del punto d'ascolto – spiega Gagliardi – è dare risposta in breve tempo ai quesiti di cittadini e imprenditori, soprattutto su alcuni temi che riteniamo di grande interesse per la tutela e il rilancio dell'economia locale, come agricoltura, aree verdi e turismo, anche tenendo conto delle significative opportunità offerte dai finanziamenti europei. Quando possibile la "consulenza" sarà semplice e diretta, nei casi più complessi saranno interpellati gli enti competenti".

 

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FI-LECCO: “IMMIGRAZIONE, CRONACA DI UN DISASTRO ANNUNCIATO”

 

L’INCONTRO PUBBLICO NELLA SEDE DEGLI AZZURRI

 

Dove sono e che cosa fanno i 250 migranti “smistati” nel territorio lecchese? Chi li segue? Sono alcune delle domande sollevate ieri sera durante l’incontro pubblico con l’ex questore Fabrizio Bocci organizzato dal direttivo cittadino di Fi Lecco, occasione per fare il punto su una delle maggiori emergenze nazionali dopo la disastrosa esperienza di “Mare nostrum”.

 

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